Trieste è terra di confine, da sempre crocevia di popoli e culture, è un ottimo punto di partenza per chi vuole visitare anche la vicina Istria.

Oggi ti presentiamo un itinerario valido per la macchina ma che in moto diventa impagabile: 165 km tra strade nel Carso interno e sulla costa istriana.

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Trieste andata e ritorno

Il nostro itinerario parte e ritorna nel centro storico di Trieste, dove si trova la Residenza. In particolare, parte dal Park San Giusto, alle spalle di Piazza Unità, parcheggio dove i nostri ospiti possono lasciare i propri mezzi ad un prezzo convenzionato.

Immaginiamo di aver già dedicato alla scoperta di Trieste un fine settimana, partiamo allora dal suo centro storico e ci dirigiamo (SS202) verso Bagnoli della Rosandra dove si trova la Riserva naturale della Val Rosandra, possiamo già dire di essere nelle terre del Carso triestino; da lì (SP12B e SP13) attraversiamo Caresana, tipico paesino carsico per raggiungere un valico secondario, quello di Osp (Ospo). Le strade secondarie, percorse soprattutto in moto, regalano scorci di territorio vissuto, estraneo ai circuiti tipicamente turistici, lo testimonia la strada 627 slovena con paesini che mantengono lo stesso stile di Caresana.

Hrastovlje (Cristoglie) e i suoi affreschi

Dopo poco più di 9 km si giunge alla prima tappa del nostro itinerario: Hrastovlje (Cristoglie), lì consigliamo di visitare la Chiesa romanica della Santissima Trinità che, protetta dalle mura di cinta del XVI secolo, conserva un eccezionale ciclo di affreschi gotici risalenti al 1490 con una preziosa danza macabra.

Lasciata Hrastovlje alle nostre spalle ripercorriamo un brevissimo tratto di strada già fatta per prendere la 208 e attraversare il Carso sloveno dirigendoci verso il valico croato. Siamo sempre nella parte interna della Slovenia dove prevalgono boschi e colline, la strada è panoramica.

Attraversato il confine tra Slovenia e Croazia continuiamo sulla D201 e arriviamo nella terra del tartufo di Buzet (Pinguente), lì ristoranti, trattorie e negozi ci offrono diverse opportunità per assaggiarlo.

Hum (Colmo): terra del glagolitico

Ci avviciniamo alla seconda tappa del nostro itinerario, Hum (Colmo). Basta mezz’ora per visitarla ma ne vale la pena per la sua bellezza e la sua storia affascinante: secondo la leggenda, Hum sarebbe stata costruita dai giganti ed è uno dei luoghi dove per anni si è utilizzato l’alfabeto glagolitico.

Motovun (Monton) e Oprtalj (Portole), tra arte e paesaggi

A questo punto riprendiamo la strada per Buzet e prendiamo la strada 44, quasi un rettilineo dove è possibile notare la collina da cui spunta Motovun (Montona), la nostra prossima tappa. Cittadina fortificata con tracce di dominazione veneziana, sovrasta la valle del fiume Mirna. Il centro storico è pieno di gallerie d’arte che ne aumentano ancor di più il fascino.

A circa 20 minuti di strada da Motovun, si arriva a Oprtalj (Portole), sottomessa prima al Patriarcato d’Aquileia e successivamente alla Serenissima Repubblica di Venezia fino al 1797. La strada che si inerpica verso questo borgo ci regala viste mozzafiato su tutta la valle, consigliamo di fermarsi e per lo meno sorseggiare una bibita ammirando il paesaggio.

Koper (Capodistria) come ultima tappa

Da Oprtalj iniziamo ad avvicinarci alla costa, il paesaggio infatti cambia e risulta più pianeggiante per arrivare all’ultima tappa prima del rientro, Koper (Capodistria). Dopo circa 33 km di percorso piacevole raggiungiamo questa città costiera, vicinissima a Trieste. Una visita al suo centro storico ci farà conoscere il suo patrimonio architettonico di forte impronta veneziana.

Ormai è tempo di rientrare a Trieste, che si raggiunge in una mezz’ora.

L’itinerario è pieno e affascinante, un momento di riposo presso la nostra struttura ti donerà la giusta carica per proseguire il tuo viaggio!